Ebbene sì, colpo di scena!
Non avrei mai pensato che mi sarei ritrovato esiliato con Renzi in una posizione intellettuale controcorrente, ma nella vita non si sa mai, chissà quante altre ne vedrò. Andrò a votare, ma da ecologista e progressista voterò perché il costo dell'acqua non sia politico, ma reale.
E' una risorsa preziosa, ORO BIANCO, e la stiamo sprecando come se valesse quel poco che ci fanno pagare (recuperando poi il resto in altro modo e da altre casuali tasche, o ricorrendo all'evergreen del debito pubblico).
L'acqua è un bene di tutti.
L'acqua è un bene prezioso.
L'acqua è vita.
L'acqua è un bene LIMITATO.
E la gggente finchè non gliela vendi a quel che veramente vale continuerà a sprecarla, non c'è niente da fare.
(l'altro quesito mi lascia più perplesso, non mi è chiaro il meccanismo di incentivo agli investimenti infrastrutturali dei gestori privati, le voci son contraddittorie e non ho le competenze giuridiche per arrivarne a capo: so che per ridurre le perdite ENORMI del sistema occorrerebbero investimenti ENORMI che con la legge che si vuole abrogare ci si aspetta arrivino dai privati mentre se si aspetta lo Stato si fa sera e si fa mattina e non se ne esce più, ma in un'ottica di medio-lungo periodo preferisco immaginare un lento risanamento dei conti, graduali miglioramenti dei bilanci pubblici, riduzione del debito pubblico, e investimenti infrastrutturali anche nel sistema di distribuzione idrico. Lasciatemi sognare, per quel che conta.)


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